HomeAttualitàFirmato il Memorandum d'intesa tra Tunisia e Unione europea

Firmato il Memorandum d’intesa tra Tunisia e Unione europea

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Ieri, domenica 17 luglio presso il palazzo presidenziale di Cartagine, si è firmato il memorandum d’intesa tra Tunisia e Unione Europea. Alla firma dell’accordo erano presenti la premier italiana Giorgia Meloni, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il primo ministro olandese Mark Rutte e il presidente tunisino Kais Saied.

Il memorandum è frutto della mancata condivisione di principi e valori sulla gestione dei flussi migratori emersi già durante il vertice europeo tenutosi il 29-30 giugno scorsi, dove Polonia e Ungheria si erano mostrate contrarie alle proposte dell’Unione. Alla fine del vertice infatti, l’unica conclusione in merito alla questione migratoria è stato l’ulteriore avvicinamento alla Tunisia tramite un investimento di 1 miliardo di euro per la gestione dei migranti.

Il Memorandum firmato tra Unione Europea e Tunisia

Definito come un “partenariato strategico“, il memorandum ha due scopi principali: limitare le partenze clandestine dalla Tunisia e il traffico di esseri umani.

Come ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l’accordo tra UE e Tunisia è fondato su cinque pilastri – assistenza macrofinanziaria, relazioni economiche, cooperazione energetica, migrazione, contatti tra le persone – e, oltre alla primaria questione migratoria, ha anche lo scopo di aumentare gli scambi culturali ed energetici tra i due, in quella che sembra a tutti gli effetti una prospettiva a lungo termine e a tutto tondo, rientrando perfettamente nei canoni dell’Unione.

“i nostri team hanno lavorato sodo per consegnare rapidamente una grossa misura, la quale è un investimento nella nostra prosperità, stabilità e per le future generazioni”

Aggiungendo, in sede di presentazione dell’accordo che: “Coopereremo alla gestione delle frontiere, alla lotta al contrabbando, al rimpatrio e alla soluzione dei casi più difficili, nel pieno rispetto del diritto internazionale. Altrettanto importante è il nostro lavoro per facilitare la migrazione legale e regolare”.

In altre parole, l’accordo porta con sé tre aspetti chiave: Migrazione, Cooperazione energetica e scambio culturale

Gli investimenti del Memorandum

Per questi motivi saranno messi a disposizione della Tunisia 150 milioni di euro per sostenere il disastrato bilancio tunisino mentre, in un secondo momento, verranno erogati altri 105 milioni di euro per finanziare il supporto al controllo delle frontiere.

Invece, i restanti 900 milioni verranno erogati “quando ci saranno le condizioni“, ha spiegato Ursula von der Leyen. 

Ora, per poter essere valido a tutti gli effetti, l’accordo deve essere firmato dai 27 stati membri dell’Unione e questo non fa ben sperare soprattutto per le posizioni già manifestate da Polonia e Ungheria, che non renderanno il processo di ratifica tanto semplice.

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