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Il Lanerossi batte la Triestina 2-0 ed è terzo in classifica

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Quinta vittoria consecutiva per il Vicenza che supera una Triestina in caduta libera e si installa al terzo posto in classifica in solitudine anche matematica in quanto l’Atalanta U23 che deve recuperare una partita è comunque sotto di quattro punti.

La cura Vecchi sta visibilmente dando i suoi frutti erchè quello dei biancorossi è un crescendo non solo di vittorie ma di gioco, di mentalità , insomma di squadra nel msuo insieme che non concede nulla all’avversario, pressa alto e riparte dalla tre  quarti a grande velocità, con la concentrazione giusta da parte di tutti che interpretano ciascuno il proprio ruolo sempre in appoggio ai compagni come ha sottolineato mister vecchi . “Siamo con la testa giusta, siamo in un momento dove concediamo poco perché c’è la mentalità, l’atteggiamento, la predisposizione giusta, c’è un gruppo che va in campo e sa che se sbaglia c’è il compagno che rimedia, sa che c’è il portiere che mette una pezza, quindi in questo momento c’è un gruppo che lavora nel modo giusto.”

Una difesa arcigna e attenta concede alla Triestina solo un colpo di testa nel secondo tempo e in un momento della gara dove gli alabardati cercavano di mettere sotto pressione i biancorossi cercando in tutti i modi di entrare in area e forzare il blocco vicentino.

Difesa ancora imbattuta con Sandon ancora la posto fi Laezza con Golemic centrale che giganteggia in area e Cuomo sulla destra mentre al centro Ronaldo e Tronchin si trovano a meraviglia l’uno con i numeri che non mancano certamente  e che sembra un giocatore diverso da quello che si era visto fino a due mesi fa e l’altro che dimostrando qualità e personalità si muove bene  e con ordine in fase di interdizione.

L’altro giovane Talarico è diventato ormai una realtà e domina tutta la fascia destra sia in copertura che in ripartenza  fino anche alla fase  di rifinitura e realizzativa come nella partita di oggi dove raccoglie un grande passaggio dalla sinistra di Della Morte e conclude avventandosi dalla destra sul pallone che insacca imparabilmente.

Costa tiene a bada un guizzante Pavlev sulla sinistra fino quasi a spegnerlo con l’andar dei minuti trovando anche una serie di lanci come quello che manda Talarico dall’altra parte del campo sul fondo per il cross al centro.

In attacco Ferrari riceve colpi su colpi, dura la vita del centravanti, arretra, si propone, cerca l’assist in velocità, insomma non si tira certa indietro, ci si augura che torni ad incidere anche in area di rigore, Rolfini galoppa su tutto il fronte dell’attacco, apre varchi a compagni che arrivano da dietro, tiene in costante apprensione i difensori avversari, cerca il trio anche di testa, infine Della Morte che svaria da destra a sinistra di fronte all’area avversaria, velocizza la manovra e la ripartenza, sembra imprendibile per tutti gli avversario si muove con sveltezza e in spazi stretti proponendo e proponendosi come  in occasione del suo bellissimo gol dove ruba palla qualche metro fuori area, fa due passi e lascia partire un rasoterra ad incrociare imprendibile per il portiere avversario.

Insomma un Vicenza in grande crescita e se mister Vecchi voleva continuità l’ha ottenuta e siamo ancora in fase di consolidamenti per arrivare in forma fisica, tecnica e mentale ai play off. 

 C’è qualche situazione, qualche errore, dove intervenire – commenta mister Vecchi – e soprattutto in questo momento arriviamo da un periodo dove abbiamo anche qualche acciacco di troppo, qualche giocatore da gestire un po’.

Qualcuno sta stringendo i denti, c’è anche qualcun altro che non molla, quindi c’è l’atteggiamento giusto, in attesa che rientrino poi quei 2-3 giocatori che per noi sono importanti, ma proprio anche per una questione numerica. Quando giocheremo i play-off e vogliamo giocarli fino alla fine, si gioca ogni 4-5 giorni e bisogna prepararli tutti, sia i giocatori più esperti ma anche i più giovani che in questo momento stanno facendo cose importanti. Ho la mia sensazione che stiamo facendo il percorso giusto, importante e che avevo anche ieri nel sapere che adesso la squadra sa che deve andare in campo a fare certe cose per vincere la partita.

Poi magari la partita non la vinci, ma l’atteggiamento, la mentalità, lo spirito che hanno i ragazzi e che sanno che devono mettere in campo questo e quindi partiamo già da un presupposto importante, poi se vengono fuori le qualità vengono fuori anche i gol che abbiamo fatto oggi. 

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