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Il Lanerossi non trova la porta

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IL LANEROSSI NON TROVA LA PORTA ED E’ 0-0 CON LA VIRTUS VERONA

Nella nebbiosa serata del Menti il Lanerossi Vicenza non sblocca le difficoltà ad andare a rete e concede un comodo e meritato 0-0 alla Virtus Verona che prima imbriglia i vicentini con un’attenta chiusura del gioco biancorosso che per tutto il 1° tempo fatica non poco a trovare soluzioni di gioco, poi nella ripresa rimane in 10 per espulsione di Cabianca dopo una manciata di minuti dall’inizio, ribatte con  Gomez sulla linea  a portiere battuto un tiro di Della Morte, si salva ancora con il portiere Silbi da un tiro di Sandon, e sempre lui respinge un tiro di Rolfini da poche passi, poi ancora lui ,il portiere Silbi, incanta Ferrari, o sbaglia Ferrari?, che usufruendo di in rigore per un netto braccio in area di un difensore scaligero sceglie il lato sinistro di Silbi che respinge il tiro, sulla ribattuta si avventa Talarico che viene agganciato in area piccola, altro rigore immediato e ancora Ferrari dal dischetto che sceglie l’altro angolo ma anche Silbi sceglie di gettarsi alla sua destra e rinvia anche il secondo tentativo del centravanti vicentino. 

Cose da non credere e che raramente si vedono in un campo di calcio tanto che bisogna andare con la memoria all’attaccante delle Triestina Guglielmo Trevisan che nel 1938 diventa il primo della storia del campionato italiano a sbagliare due volte nel corso della stessa partita dagli undici metri, per passare ad Andrea Pirlo in nazionale Under21 nel 1998 contro il Galles o Evaristo Beccalossi dell’Inter contro lo Slavia Praga nel 1982, ma il più vicino a quello che è accaduto al Menti è sicuramente Giancarlo De Sisti della Fiorentina che nella partita contro il Milan nel 1974 si fa parare da Pizzaballa due rigori nel giro di 3 minuti, con la differenza che De Sisti non aveva cambiato angolo e che la Fiorentina vincerà poi 3-2.

Al Menti invece tanto tanto che sul finire della partita la Virtus non riesca anche ad andare in vantaggio prima con un tiro deviato in angolo,  poi al 90+6 un altro tiro di Demirovic che Confente tocca con le punta delle dita e mette in angolo.

Deluso e amareggiato anche mister Vecchi: “Una cosa del genere non mi era mai capitata. Il secondo rigore non l’ho neanche guardato, il rigorista è Ferrari, le alternative potevano essere Pellegrini o Ronaldo ma in quel momento non erano in campo. Ferrari ci farà vincere tante partite quando riuscirà a sbloccarsi e, al tempo stesso, arriveranno delle partite in cui arriveranno poche occasioni e saremo efficaci più di oggi. Come stava a fine partita? Era parecchio deluso e giù di morale”. 

Un Vicenza comunque che non ti aspetti, che fatica nel primo tempo e si fa spesso e volentieri portar fuori, non riesce a trovare il modo di riconquistare palla e si fa imbrigliare in mezzo al campo dai giocatori avversari, poi nel secondo tempo con la superiorità numerica riesce a trovare anche delle occasioni ma non sembra mai riuscire a diventare padrone della partita.

Ha continuato mister Vecchi:”Le opportunità le abbiamo avute per poter vincere la partita nel secondo tempo, poi andremo a vedere il primo tempo e vedremo in parità numerica cosa ci sarà da migliorare. Contestazione? Non vinci ed è normale che in questo momento e in questo contesto ci sia anche malumore da parte della Curva”.

E adesso gli ultimi giorni di calcio mercato ed è più che evidente l’attesa di vedere chi andrà e chi resterà, ma soprattutto chi arriverà, visto che l’addio di Rolfini sembra cosa fatta  e quindi se prima si diceva di aver bisogno di un’altra punta ora la necessità dovrebbe essere di due uomini, uno già individuato nel giovane Delle Monache dalla Samp, Cuomo per la difesa è già sceso in campo due volte ma se ci fosse qualche altra partenza ecco un’ulteriore necessità nel reparto, poi il centrocampo dove sono in tanti ma con caratteristiche abbastanza simili,ed ecco che oltre a sfoltire si dovrebbe ricercare qualche altro elemento , almeno uno con attitudini di forte incontrista e uno con capacità di inserimento e realizzativa.

Vedremo cosa succederà, quel che è certo è che la piazza e il blasone del Lanerossi Vicenza si meritano altri spettacoli. Il Lanerossi non trova la porta.

Il Lanerossi non trova la porta

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