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Il Mantova capolista vince a Vicenza 0-2 e mette nei guai il Lanerossi

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C’è poco da dire, un Vicenza così e un Mantova così non te lo aspettavi, eppure nel freddo del Menti la capolista fa valere non tanto la forza, che ovviamente ne consegue, ma soprattutto l’organizzazione di gioco, la lucidità di tutti i giocatori in campo in maglia rossa che sanno davvero fare quello che vogliono, abbassando i ritmi, impedendo agli avversari di cercare e trovare un minimo di gioco, ripartire in velocità, con la tranquillità, che certamente ha importanti effetti, di essere la capolista e che capolista, con una marea di punti di vantaggio già prima di iniziare dai biancorossi vicentini e una discreta dote sulle immediate inseguitrici Padova e Triestina.

Il Vicenza sembra non capire cosa sta succedendo, il Mantova riesce a rimanere nei primi cinque minuti di gioco a ridosso della propria area con spazi larghissimi nei quali in primis  Burrai orchestra un fittissimo scambio di palla con il reparto difensivo e il proprio portiere per poi cercare l’improvviso lancio in fascia a cercare il cross  al centro. 

Il Lanerossi, incapace di abbozzare un minimo di fraseggio a centrocampo senza mai riuscire a far giungere una palla ai propri avanti, si ritrova nervoso, vedi Ronaldo,imbrigliato in questa regnatela che tuttavia non dà nemmeno l’impressione di riuscire a rompere, sembra quasi adattarsi a questa specie di non gioco di fronte alla sicurezza nel passaggio corto dei propri avversari che al primo vero affondo vanno in rete con un cross basso di Fiori, Costa devia appena facendo rimbalzare la palla su Readaelli che insacca e poco dopo  l’affondo ancora di Radaelli sulla destra per Galuppini al centro, e Massolo raccoglie il pallone nel sacco per la seconda volta.

Proprio Massolo, il portiere biancorosso che ha sostituto Confente, nonostante i due gol subiti sui quali nulla poteva fare, risulta  alla fine il migliore in campo vicentino con due paratone che salvano il Vicenza da una più umiliante e più sonora sconfitta.

Mister Diana aveva provato appunto con la sostituzione del portiere finora titolare, con Jimenez riproposto in cabina di regia con Ronaldo e Proia ai suoi fianchi ma di questi ultimi due giocatori si è vista appena un’ombra, solo perché uno sprazzo di luce è venuto d una traversa di Ronaldo su calcio di punizione, altrimenti sarebbe stato il buio.

In difficoltà Laezza su Mensah, è questo è anche strano visto il rendimento costante del difensore vicentino, Golemic pure, addirittura in difficoltà su qualche colpo di testa, per non dire di Ierardi che purtroppo è il lontano parente dello Ierardi visto lo scorso anno e prima dell’infortunio. 

Il Mantova capolista vince a Vicenza 0-2 e mette nei guai il Lanerossi

Che dire della fase offensiva? Non un tiro in porta da parte di tutte e quattro le punte che i sono via presentate nel corso della partita, se non i due tiri velleitari di Della Morte, e sulle fasce Costa confeziona una partita di scarso contenuto e il giovane Talarico sprofonda  anche lui sulla destra portandosi a casa anche un cartellino giallo.

Insomma una serata da incubo per tutti, squadra, ambiente e tifosi che pone tanti punti interrogativi sul proseguio di questo ennesimo campionato/calvario del Vicenza, con quella che sembra una “maledizione del mese di ottobre” che perseguita i colori biancorossi negli ultimi anni: partenza anche buona, speranze tante, soldi spesi pure, nomi importanti in panchina e nella rosa dei giocatori pure, pubblico che come sempre non si tira indietro con oltre seimila abbonati pure, e poi la caduta quasi libera che da ottobre in poi  travolge tutto e tutti senza riuscire a fartene una ragione.

E adesso, e inevitabilmente, tutti sulla graticola, alla ricerca o in attesa di una sterzata in tutto l’ambiente, commentare è difficile anche per i più diretti interessati, tanto che è stato laconicamente annunciato un silenzio stampa “che si protrarrà – ha detto il direttore sportivo Luca Matteassifino a quando non ritroveremo quei risultati che vogliamo“.

Tutto da chiarire su questo “quando”, e che qualcosa stia per succedere si evince anche dalle parole del Presidente Stefano Rosso che ha detto “È inutile girarci intorno oggi siamo stati messi sotto. L’’unica soluzione è testa bassa e lavorare. Diana in discussione? In questo momento non faccio dichiarazioni a caldo sull’allenatore. Il pubblico è stanco come tutti noi. Anche i ragazzi penso non siano contenti”. 

ULTIMA ORA 

Dopo l’incontro tra il presidente Stefano Rosso, la dirigenza e la squadra è stata confermata la fiducia a Diana.

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