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Il Vertice NATO di Vilinus

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Ieri, 11 luglio, si è tenuto il vertice NATO a Vilinus, capitale della Lituania, durante il quale i rappresentanti degli stati membri hanno discusso di vari aspetti legati alla guerra in Ucraina e l’ingresso di quest’ultima nella NATO, richiesta caldamente espressa dal presidente Ucraino Zelensky ancor prima che la Russia invadesse il suo Paese.

Vertice NATO di Vilinus: “La Russia è una minaccia diretta alla sicurezza”

Il risultato del vertice è stata la stesura di un documento comprensivo di 90 punti, nei quali si definiscono le posizioni dell’alleanza atlantica nei confronti dell’Ucraina, il ruolo che essa gioca nella guerra in corso con la Russia e, infine, lo spinoso tema dell’ingresso nella NATO dell’Ucraina.

Come si legge al punto 5 del documento, la posizione in merito alla guerra in Ucraina viene riaffermata duramente, sottolineando la violazione da parte della Russia delle norme e i principi che contribuiscono alla pace e alla stabilità in Europa, definendola: “Una minaccia diretta e significativa alla sicurezza e alla stabilità nell’aera euro-atlantica”. Cosa che viene rimarcata ulteriormente poco più avanti nel documento, considerando illegittima anche l’occupazione della Crimea avvenuta nel 2014:

“Il futuro dell’Ucraina è nella NATO”

Altro punto focale del documento è quello che riguarda l’ingresso dell’Ucraina nella NATO – teniamo presente che il vertice di Vilinus ha avuto come “ospite speciale” il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e, al punto 11 del documento, si legge espressamente: “il futuro dell’Ucraina è nella NATO” riaffermando ciò che si era promesso già nel 2008 a Bucarest, incontro durante il quale si erano discusse una serie di riforme di avvicinamento dell’Ucraina all’alleanza atlantica. Infatti, come si è discusso per gran parte dell’anno scorso, la questione dell’ingresso dell’Ucraina alla NATO non è solamente un problema formal-burocratico: se il paese di Zelensky entrasse ora nell’alleanza atlantica si accenderebbe il rischio di un’escalation del conflitto su scala globale, dal momento che la Russia sarebbe in guerra con un paese membro della NATO e, ciò, oltre a portare risultati potenzialmente distruttivi e imprevedibili, minerebbe la scacchiera geopolitica Europea e Asiatica.

Pertanto, nel documento non si fa riferimento ad una data precisa dell’ingresso della NATO dell’Ucraina, limitandosi solamente a specificare che nel futuro questa adesione avverrà sicuramente e, per far si che ciò avvenga, il vertice ha stabilito dei requisiti che l’Ucraina dovrà soddisfare in un documento chiamato Membership Action Plan (MAP).

Zelensky: “inaccettabile che nel documento non ci sia una data”

Il presidente Ucraino Zelensky, ospite al vertice NATO, ha espresso la sua contrarietà alla vaghezza riguardo i temi espressi nella dichiarazione ufficiale a conclusione del vertice, sottolineando che sia “assurdo il fatto che non ci sia un riferimento temporale preciso per l’ingresso nella NATO dell’Ucraina”, puntualizzando che “l’ingresso nella NATO renderebbe l’Ucraina più sicura e la NATO più forte”.

A rallentare questa decisione sono stati soprattutto USA e Germania, che si sono dimostrati molto cauti, per evitare un conflitto diretto tra NATO e Russia. In risposta alle critiche di Zelensky, il segretario generale della nato Jens Stoltenberg ha dichiarato che:” non c’è mai stato un messaggio così chiaro da parte dell’alleanza atlantica, sia per quanto riguarda il supporto alla difesa dell’Ucraina, sia per ciò che riguarda i criteri di ingresso nell’alleanza (MAP)”.

Approfondimenti

Perché l’ingresso nella NATO dell’Ucraina è così complesso?
La risposta di Zelensky
Il testo ufficiale del documento NATO

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