- Pubblicità -spot_img
HomeSportLanerossi ritrova il gol degli attaccanti e batte la Pro Sesto 2-0

Lanerossi ritrova il gol degli attaccanti e batte la Pro Sesto 2-0

- Pubblicità -spot_img

Bisognava vincere in casa contro il Pro Sesto e vittoria è stata 2-0 con reti degli attaccanti, Della Morte e Rolfini, che permettono ai biancorossi di non perdere la scia dell’alta classifica.

E’ vero la squadra è quarta in classifica, ma la differenza punti resta ed è quella che conta.

Mister Diana manda in campo una squadra che certi versi ricorda quella vista nella partita vinta con la ProPatria, con Ierardi in panca e De Col a fare il terzo di destra in difesa, ancora i giovani Tronchin a far da spalla a Ronaldo a centrocampo e Talarico esterno destro, con Greco che prende il posto dello squalificato Costa sulla sinistra, Scarsella a raccordo e vicino alle punte Rolfini e Della Morte.

Nel primo tempo con un a temperatura gelida sono i biancorossi a menare la danza  lasciando un paio di traversoni in area e un tiro fuori agli avversari.

Ma c’è anche un calcio di rigore a scaldare gli animi concesso al Vicenza per un tocco in area di un difensore e c’è anche Ronaldo che indirizza un pallone poco convinto tra le braccia del portiere avversario Botti. Si rumoreggia tra gli spalti tra uno scarso pubblico che vorrebbe i biancorossi ancora più incisivi dei due tiri precedentemente parati dal portiere avversario e di una realizzazione dal dischetto che sarebbe stata come una specie di sospiro di sollievo.

E invece bisogna aspettare Della Morte che da un mancato tocco di Golemic che aveva cercato di anticipare il portiere Botti senza commettere alcun fallo in quanto il suo piede era ad almeno mezzo metro dal portiere stesso, trova la via della rete per un vantaggio sicuramente meritato ma anche tanto sudato.

Nella ripresa il Vicenza controlla la partita con qualche sprazzo della Pro Sesto a caccia della rete del pareggio, ma i biancorossi sono comunque sempre i più pericolosi nel cercare il raddoppio che arriva con un bel inserimento di Rolfini sul filo del fuorigioco che trafigge dall’area piccola il portiere avversario. 

Poi tutti i cambi anche in vista forse della partita di Coppa Italia di martedì contro la Triestina, partita che comunque bisogna guardare non con l’occhio del campionato come fosse una sfida per dimostrare più forza, ma con quello della Coppa e vale dire, vincere per passare il turno, qualsiasi squadra sia messa in campo da Diana.

Il tema è quello che fino alla sosta bisognerà cercare di fare più punti possibili, indipendentemente dagli avversari, dalla squadra che andrà in campo e da come possa arrivare un risultato positivo, questa è la Serie C e per di più con incontri resi ancora più difficili da quanto la squadra biancorossa ha dilapidato nel mese di ottobre e della situazione che a partire dal mister e dalla società sono tutti ben consci aver reso più difficoltosa.

Se la squadra nel suo insieme sta ricercando quell’atteggiamento che possa portare risultati, bisognerebbe che questo si specchiasse con quello dell’esterno e dell’ambiente in generale che la circonda. 

Certo dopo anni di delusione tutti si aspettano, anno dopo anno, di ritrovare le soddisfazione calcistiche che la città ed il pubblico si meritano, ma bisogna fare i conti con la realtà di tutti i giorni, con questo campionato di Serie C dove ci vuole magari poco per arrivarci dalla serie B ma che invece ti fa sprofondare anno dopo anno e dalla quale uscirci risulta impervio. Del resto altre realtà vicine o molto più lontane dovrebbero avercelo insegnato.

Mister Diana nel post partita ribadisce “Penso sia stata una vittoria meritata, abbiamo concesso poco e creato diverse occasioni. Nel secondo tempo abbiamo chiuso la partita, quindi sono soddisfatto. Ci chiedono di vincere le partite e oggi l’abbiamo fatto. Carattere? Deve essere scontato, non possiamo mancare sotto quel punto di vista. Sappiamo che stiamo vivendo un periodo nel quale l’ambiente non è positivo. Questa è una partita che doveva confermarmi che quello di Legnago è stato un incidente di percorso nell’atteggiamento. Abbiamo vinto 4 partite sulle ultime 5 e sono contento che abbiamo subito chiuso una ferita. Da qui a Natale dobbiamo conquistare più punti possibili, c’è un ritmo alto e noi dobbiamo restare aggrappati con le nostre forze e qualità, aldilà dell’ambiente che è sfiduciato nei nostri confronti. Se mi preoccupa la sfiducia? Assolutamente no, perché ho visto la squadra reagire.”

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img
Rilevanti
- Pubblicità -spot_img
Ultime News
- Pubblicità -spot_img