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Lanerossi sconfitta di rigore con il Legnago 1-0

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Finisce con una sconfitta la trasferta a Legnago per il Lanerossi Vicenza che termina anche in 10 e non riesce ad agguantare la squadra avversaria nemmeno con 10 minuti di recupero concessi dall’arbitro.

Un Vicenza che era partito bene con una traversa di Costa e un tiro di Della Morte deviato in angolo dal portiere Fortin, tanta superiorità di gioco per tutto il primo tempo che concede ai veronesi solo due tiri fuori dalla porta difesa da Confente. 

Ronaldo che gioca sempre a uno massimo due tocchi e un Tronchin in bella evidenza al suo fianco cercano di macinare gioco per i biancorossi che continuano ad inanellare calci d’angolo, quasi mai però nello specchio della porta, con Ronaldo che prova il tiro e ancora con Della Morte ma con una debole conclusione.

Il Legnago tuttavia comincia a far quadrare meglio il proprio gioco anche perché Scarsella risulta poco incisivo così come De Col che ritornato nel suo ruolo di esterno destro non trova continuità di manovra in quella zona del campo.

Nel secondo tempo il Vicenza non riparte bene come invece ci si aspettava e comincia a prendere  molta più forza la squadra veronese e Della Morte che si va via spegnendo, Pellegrini che non riesce ad incidere davanti e Scarsella vengono sostituiti con Ferrari, Proia e Rolfini, Ronaldo non riesce più a velocizzare la manovra e il Vicenza comincia a risentire la superiorità del Legnago che trova poi la via della rete su calcio di rigore per un fallo in piena area di Sandon su Giani che lo aveva superato in velocità già dal limite dell’area stessa. 

Il  Vicenza non ci sta, tenta di rifarsi sotto, anche se con poca lucidità, anche se Golemic di testa non trova la porta e se Ferrari cerca invano di lottare su molti palloni fino a una sua conclusione da pochi passi sulla quale viene contrastato in maniera decisa dall’avversario provocando le proteste di Costa che si becca il doppio giallo e lascia la squadra in 10.

A questo punto la domanda è: ma bisognava rimanere in inferiorità numerica per chiudere gli avversari nella propria area? Diana prova a portare la squadra ancora più avanti con l’uscita di Sandon e Tronchin e l’ingresso di Greco e l’arretramento di De Col, ma l’occasione più ghiotta arriva ancora da un colpo di testa di Golemic che esce di un niente a lato con il portiere Fortin completamente immobile a guardare. E tuttavia ancora il Legnago potrebbe andare sul doppio vantaggio causa un erroraccio al 92’ di Fausto Rossi in disimpegno che praticamente lancia un avversario solo davanti a Confente con palla anche in questo caso fuori di un niente.

Termina con l’ultimo assalto alla porta del Legnago anche con Confente a posizionarsi in area avversaria, ma la frittata è fatta e il recupero non riesce nemmeno con 10 minuti di recupero.

Occasioni ce ne sono state per il Vicenza, la reazione della squadra pur giocando in 10 pure, ma questi cambi di atteggiamento della squadra, il poco equilibrio in campo, la mancanza di trovare con continuità la linea della palla e di far valere una forza anche tecnica superiore, il regalare occasioni in più agli avversari sono certo un passo indietro preoccupante  rispetto a quanto visto la scorsa settimana e un motivo ancor più di rammarico per una rincorsa che si fa sempre più difficile.

Lanerossi sconfitta di rigore con il Legnago 1-0

Così ha riassunto mister Diana l’ennesimo momento difficile della squadra biancorossa: “Nel primo tempo siamo partiti bene, siamo andati forte, quando siamo riusciti a giocare, abbiamo creato delle occasioni, magari sul finire del primo tempo la gara si è riequilibrata un po’, ma non c’era nessun tipo di segnale. Non mi capacito dell’inizio del secondo tempo, perché siamo sempre molto attenti nel voler ripartire forte, per dare subito un’impressione e invece non siamo ripartiti bene. Siamo stati stupidi anche a rimanere in 10, questo è un segnale che non va bene perché c’era ancora tutto il tempo. Paradossalmente quando siamo stati in 10 uomini, la squadra si è liberata e ha avuto delle occasioni per pareggiarla, ma non possiamo far altro che rimetterci lì e lavorare, è l’unica strada che abbiamo, non ne abbiamo altre, perché non siamo dei tagliatori di teste, sicuramente tanti potrebbero avere tante risposte, in questo momento diventare allenatori è la cosa più facile al mondo, ma la verità è che ci siamo noi e dobbiamo fare questo lavoro al meglio. Confronto con i Direttori? Noi ci confrontiamo sempre, anche adesso ci stavamo chiedendo come mai non si riesce a trovare una quadra continuativa. Credo sia un problema di struttura della squadra, che non è ancora forte, lo dovrà diventare, assolutamente, perché altrimenti diventerebbe un campionato banale e nessuno qui ha voglia di fare un campionato banale. Non potevamo sbagliare una partita, lo sapevamo perfettamente e dobbiamo assolutamente rimetterci in carreggiata, abbiamo un’altra partita sabato e dobbiamo assolutamente fare questo, non abbiamo altre alternative”.

Lanerossi sconfitta di rigore con il Legnago 1-0

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