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Nell’intimità della coscienza

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Silloge: rubrica a cura si Malkhut

E’ il tramonto, è già buio, le tenebre cominciano a sovrastarci e guardiamo in alto verso la luce delle stelle che iniziano a popolare il cielo notturno, le stelle che fin dall’antichità sono state un punto di riferimento per l’umanità, sia per chi navigava in mare sia per chi viaggiava per terra, e grazie a loro riusciva a trovare la strada per arrivare a destinazione.

Il cielo è un po’ come il mare, rappresentano l’immensità, l’incommensurabilità  e l’eternità.

Ma guardiamo con attenzione, ce n’è una che brilla più di tutte, è in direzione sud-est, è circa 30 volte più luminosa del nostro sole e ha una massa doppia, si trova nella costellazione del Cane Maggiore: il suo nome è Sirio.

E’ solo la più luminosa o ha anche un simbolismo esoterico che la fa considerare la “vera luce” che brilla ad est e che  sin dai tempi antichi e tra diverse civiltà l’ha circondata di misteriose tradizioni?

In Egitto fu astronomicamente il fondamento dell’intera religione egiziana che basava il suo calendario sul sorgere elicoidale di Sirio che si verifica poco prima dell’inondazione annuale del Nilo durante l’estate.

Nell’astronomia cinese e giapponese Sirio è conosciuta come “la stella del lupo celeste”, diverse tribù indiane del Nord America, i Cherokee per esempio, consideravano questa stella come “cane custode a guardia del Sentiero delle Anime”.

Nel 1971, lo scrittore americano Robert Temple pubblicò un controverso libro intitolato “Il mistero di Sirio” dove sostenne che i Dogon (un’antica tribù africana del Mali) conoscevano dettagli su Sirio impossibili da scoprire senza un telescopio.

Secondo lui, i Dogon compresero la natura binaria di Sirio, che è, infatti, composta da due stelle di nome Sirio A e Sirio B.

Nella mitologia Dogon, l’umanità si dice fosse nata dai Nommo, una razza di anfibi che abitava un pianeta in orbita attorno a Sirio. La leggenda continua dicendo che “discesero dal cielo in un vascello che produceva fuoco e tuoni” e insegnarono all’uomo profonde conoscenze. Questo portò Robert Temple a teorizzare che i Nommo fossero extraterrestri abitanti di Sirio che, ad un certo punto, in un lontano passato, arrivarono sulla Terra per insegnare alle antiche civiltà (come gli Egiziani e i Dogon) nozioni riguardo il nostro sistema solare e quello di Sirio. 

Il sistema mitologico Dogon è sorprendentemente simile a quello di altre civiltà come i Sumeri, gli Egizi, i Babilonesi e gli israeliti in quanto include il mito archetipico di un “grande maestro che proviene dall’alto”. 

A seconda della civiltà, questo grande maestro è noto come Enoch, Thoth o Ermete Trismegisto e si dice abbia insegnato all’umanità le scienze teurgiche. Nelle tradizioni esoteriche, si ritiene che Thoth-Hermes fosse il maestro del popolo di Atlantide, che, secondo la leggenda, divenne la civiltà più avanzata del pianeta prima del Diluvio Universale (resoconti di un diluvio possono essere trovati nel mitologie di innumerevoli civiltà). I sopravvissuti di Atlantide navigarono verso vari paesi, tra cui l’Egitto, dove diffusero le loro avanzate conoscenze. Gli occultisti ritengono che le inspiegabili somiglianze tra civiltà lontane (come i Maya e gli Egizi), possano essere spiegate da un comune contatto con Atlantide.

Ermete Trismegisto scriveva che “ciò che è in alto è come ciò che è in basso” e perciò non può essere che in realtà qualunque forma di esistenza nonostante le insormontabili diversità possa essere ricondotta ad uno stesso codice base comune?

Interpretare la mitologia delle culture antiche non è una scienza esatta e le connessioni sono intrinsecamente difficili da provare.

Tuttavia, il collegamento simbolico tra Sirio e la conoscenza occulta è sempre presente nel corso della storia attraversando immutato il corso dei secoli. Infatti, lo si venera oggi come lo si venerava da millenni.

Nei tarocchi l’arcano XVII è “Le Stelle”.  il suo simbolo esoterico è la Speranza e simboleggia che gli astri sono favorevoli e può indicare equilibrio e armonia, passione e felicità.

Le moderne società segrete come la massoneria, i Rosacroce e altre attribuiscono un significato fondamentale alla stella.

In massoneria Sirio è conosciuta come la “Stella Splendente”. Viene insegnato che la stella fiammeggiante è un simbolo di divinità, di onnipresenza (il Creatore è presente ovunque) e di onniscienza.

Helena Blavatsky e Alice Bailey, le due principali figure associate alla Teosofia, considerano entrambe Sirio fonte di potere esoterico.

La Blavatsky affermò che Sirio esercita un’influenza mistica su tutti gli esseri viventi ed è collegato ad ogni grande religione dell’antichità, Alice Bailey vede la Stella del Cane come la vera “Grande Loggia Bianca” e crede che sia il luogo d’origine della “Gerarchia Spirituale”. Per questo motivo si considera Sirio, come la “stella dell’iniziazione”.

I riferimenti diretti a Sirio nella cultura popolare sono troppi da elencare, un aspetto più interessante da analizzare sono i riferimenti codificati a Sirio. Importanti film per esempio hanno infatti, al loro interno, dei velati ma profondi riferimenti alla stella del cane. 

In Pinocchio della Disney, basato su una storia scritta dal massone Carlo Collodi, Gepetto prega la stella più luminosa del cielo perchè gli conceda un “bambino vero”. La fata turchina (il suo colore è un riferimento alla brillantezza azzurra di Sirio), discende allora dal cielo per dare vita a Pinocchio.

In Harry Potter, il personaggio Sirius Black è un probabile riferimento a Sirio B. (la stella più “scura” del sistema binario di Sirio). E’ il padrino di Harry Potter, il che rende Sirio, ancora una volta, un maestro e una guida. Il mago può trasformarsi in un grosso cane nero, un altro collegamento alla “stella del cane”.

In “The Truman Show”, un riflettore – utilizzato per imitare la luce di una stella nel mondo fittizio di Truman – cade dal cielo sfiorandolo. L’etichetta sul riflettore lo identifica come Sirio. L’incontro tra Sirio e Truman diene a quest’ultimo un assaggio di “vera conoscenza” e stimolò la sua ricerca della verità. Sirio è dunque la “stella dell’iniziazione”. Ha fatto capire a Truman i limiti del suo mondo costruito (il nostro mondo materiale) conducendolo verso la libertà (l’emancipazione spirituale).

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