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Perché allineare i denti?

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a cura del Dott. Sergio La Bella

Il lavoro dell’ortodontista consiste propriamente nell’allineare i denti dei propri pazienti.

Da cui si deduce che i pazienti dell’Ortodontista presentano denti storti, non “orto” disposti. Anzi il loro essere pazienti (nel senso di coloro che patiscono, che sopportano, che soffrono) consiste proprio nel non avere denti diritti, rettificati.

L’osservazione empirica rende evidente la nozione secondo la quale una corretta funzione fisiologica, nello specifico la funzione masticatoria, si ritrova in un organo, nel nostro caso la bocca, con componenti ben allineati, nel nostro caso i denti.

Ma la funzione corretta, si aggiunge sempre empiricamente, corrisponde frequentemente ad una pregevole estetica, in tal guisa che il “fisiologico è anche sempre bello”!

Non è l’unico caso in cui si mostra una certa propensione della Natura verso il bello, basti pensare a certe mirabili geometrie di forme biologiche elementari, come la conchiglia o la stessa architettura del DNA.

Si tratta certamente di una stranezza, quando la stessa Natura, ci narra la Fisica, evolve sempre verso un maggior disordine. L’ENTROPIA complessiva dell’Universo infatti aumenta sempre ed inesorabilmente!

Allora il paradosso consiste in questo: ciò che è naturale, a livello elementare, è destinato al disordine, mentre ciò che è fisiologico richiede ordine e bellezza!

In tal senso l’Ortodontista paradossalmente compie quotidianamente degli atti “contro-natura”, nel senso che si adopera a mettere ordine, a giustificare, a rettificare, ciò che la Natura, per sua natura, porterebbe più facilmente al disordine, seguendo le sue proprie leggi.

Ma chi autorizza l’Ortodontista a schierarsi contro la Natura?

Intanto bisognerebbe sgombrare il campo da un equivoco cui spesso le opulente società “avanzate” inducono i loro membri, e cioè che tutto ciò che è “naturale” sia anche buono.

In Natura esistono dei veleni potentissimi sia chimici, che biologici.

Ciò che autorizza l’Ortodontista a “mettere ordine” nella bocca dei propri pazienti è ciò stesso che autorizza il medico contrastare a quegli eventi “naturali” che sono le malattie!

Lo scenario appare comunque un po’ meno drammatico, in quanto la prognosi di eventi catalogati come malattie, ossia le malocclusioni dentali, hanno una prognosi “ad vitam” più indulgente.

Solo per questo non si dovrebbe intervenire terapeuticamente?

Se fosse vero che la Salute consiste in uno stato di benessere fisico, psichico e sociale, allora l’attività dell’Ortodontista sarebbe pienamente “giustificata”.

Del resto apparirebbe assai paradossale il fatto che colui che “allinea”, “rettifica”, “giustifica” i denti non fosse a sua volta “giustificato” nel suo operare, anche se, per la verità, non tutti gli Ortodontisti fanno bella mostra di sé in rigogliose chiostre di denti perfettamente allineati…

Spesso, nella mia prassi professionale quotidiana, mi si pone la stessa domanda: “Dottore, il trattamento che lei mi propone serve “solo” a migliorare l’estetica?”, come se il giovarsi di una estetica dentale eccellente fosse un che’ di peccaminoso!

Allora, invariabilmente, rispondo sempre allo stesso modo: “I denti servono per due cose soltanto: funzione masticatoria ed estetica. Perché considerare penalizzante la metà del valore dei denti?”

Ad onor del vero la sensibilità verso l’estetica subisce una certa varianza secondo le epoche e le culture locali. Talvolta tale sensibilità diventa ipersensibilità, sfiorando persino la nevrosi.

Posto però che, come abbiamo già detto, un’ottima funzione si accompagna quasi sempre ad un’ottima estetica, perché rinunciare a quel versante della Salute che si realizza in un completo stato di benessere psichico e sociale?  

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